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Swift Heroes 2021: intervista a Enrico Beraldo

Intervista a Enrico Beraldo

Lo scorso 16 aprile si è concluso Swift Heroes 2021 raggiungendo importanti risultati: più di 21 speaker internazionali, 20 sponsor, oltre 18 ore di live, più di 9.400 visualizzazioni e 197.000 minuti di diretta seguiti in tutto il mondo.

All’interno di questa intervista Enrico Beraldo (Academy e Event Director di Synesthesia) ci racconterà com’è andata, quali tecnologie sono state impiegate e che cosa ci aspetta nel prossimo futuro per quanto riguarda gli eventi digtali.

UN PO’ DI STORIA

Enrico, ti andrebbe di raccontarci il tuo primo ricordo legato a Swift Heroes?

“In realtà, i ricordi sono 2. Il primo è legato alla fase di preparazione: la prima cosa che ho visto è stata la mascotte, il logo del “faccione” (è così che lo chiamiamo adesso), cioè il personaggio  con gli occhiali da sole che accompagna Swift Heroes. Mi è sembrato molto azzeccato per l’evento. L’altro ricordo è legato al live. Ricordo ancora il discorso di apertura tenuto da Francesco Ronchi, la sua soddisfazione e quella di tutti noi del team nel vedere la sala piena davanti ai nostri occhi”.

Swift Heroes quest’anno è giunta alla sua quarta edizione. Come è cambiato nel corso di questi anni?

“Nel corso di questi anni è cambiato tutto.  Siamo partiti nel 2018 in un inverno buio della Camera di Commercio. Abbiamo portato 350 persone alla prima edizione. Fu un grande successo. Nel novembre del 2019 al Lingotto abbiamo riempito la “Sala 500” con oltre 500 iscritti. Anche questa fu una grande emozione. Sembrava che l’evento potesse avere lo stesso trend di crescita del suo fratello maggiore “droidcon Italy”. Poi nel 2020 è arrivata la pandemia, quindi Swift Heroes si è trasformato diventando digital. Abbiamo voluto fare un’edizione completamente gratuita per la prima volta nella breve storia di quest’evento e in quel momento i numeri hanno avuto chiaramente un’impennata: abbiamo superato i 1200 iscritti.

Quest’anno abbiamo di nuovo cambiato, innanzitutto l’evento si è spostato in primavera e questo fa la differenza per una serie di motivi: è il primo evento dell’anno, cambia il momento storico, cambia anche il clima e un po’ anche l’umore delle persone. Siamo tornati al format di un’intera giornata (anziché due come nell’edizione 2020)  come se l’evento fosse stato in presenza, ma è rimasto full digital seppur a pagamento. In pratica, abbiamo fatto un misto di quelle che sono state le esperienze degli anni precedenti. Quindi siamo partiti da un classico evento destinato a pochi, siamo passati per un’impennata dell’evento gratuito del 2020 per arrivare a un evento consolidato di fama internazionale, che si è tenuto quest’anno”.

SWIFT HEROES 2021

Parliamo un po’ dell’edizione di quest’anno. Quali sono stati gli aspetti che maggiormente l’hanno caratterizzata?

“L’edizione di Swift Heroes 2021 è stata per noi davvero un grande successo  e non vediamo l’ora di lavorare a quella del 2022.  Gli aspetti più importanti: certamente il fatto che abbiamo deciso di fare le riprese in una location per eventi vera e quindi non più in uno studio di produzione. Può sembrare una differenza sottile, ma in realtà il feeling, percepito a distanza, da remoto, da quello che è il pubblico che si connette abbiamo scoperto essere abbastanza diverso. Hanno apprezzato il fatto che noi fossimo sul palco come quando facciamo l’evento in presenza. E devo dire che anche per il team che ci ha lavorato un po’ fa la differenza, nel senso che ti dà un minimo quella sensazione che dava il salire sul palco della tua location. Ecco, questo sicuramente è uno dei punti salienti. Un altro punto molto importante dell’edizione di quest’anno, è stata la qualità della agenda. Abbiamo avuto un agenda che è stata identificata da quasi tutti gli esperti di settore come una delle migliori agende lato IOS che si sono viste negli ultimi anni. Abbiamo avuto esperti, professionisti, freelance provenienti da grandi aziende, davvero una serie di nomi e di argomenti molto interessanti.

Tra questi ha spiccato la tavola rotonda composta da ben 10 esperti di iOS, che tra l’altro ha visto il ritorno dello sviluppatore capo del New York Times, che era stato con noi in presenza facendo lo speech di apertura nel 2018. Lui si è voluto unire per portare comunque la sua firma a questa tavola rotonda che, all’ora di pranzo, ha sforato l’ora e dieci di durata nonostante appunto la gente volesse fare una piccola pausa, ma avere a disposizione 10 esperti IOS pronti a raccontare le loro esperienze è stato davvero coinvolgente. Infine, un altro punto che mi sentirei di citare è l’engagement che ha avuto il pubblico: sono letteralmente “piovute” le domande su tutti e due i canali di trasmissione dell’evento quindi per tutte 9 le ore della trasmissione ci sono state domande agli speaker. Se non ricordo male non c’è stato un singolo talk di cui siamo riusciti a evadere tutte le domande che sono arrivate, ma abbiamo sempre, purtroppo, dovuto stoppare per questioni di programmazione e rinviare a eventuali contatti diretti con gli speaker”.

I RISULTATI DI SWIFT HEROES 2021

Soffermiamoci sui risultati. Quali sono stati i numeri più interessanti?

“C’è stata una risposta che davvero ci ha fatto toccare con mano quale fosse il livello di coinvolgimento del pubblico da casa. Abbiamo avuto un riscontro diretto superando i 750 biglietti venduti e stiamo ancora contando perché l’evento rimarrà aperto per diversi mesi anche dopo la data ufficiale. Questo è un risultato incredibile per un evento digitale. È andato molto oltre i risultati dei precedenti eventi fisici. Abbiamo avuto partecipanti da ogni continente che si sono collegati (non tutti in diretta, ovviamente, per via delle diverse time zones). Parlando di zone geografiche un altro risultato a curioso, e anche importante, è che per la prima volta le presenza europee hanno superato le presenza italiane, quindi Swift Heroes è diventato quello che veramente è sempre stata la sua tag line dall’inizio, ovvero: “The International Swift Conference”. Adesso possiamo effettivamente non solo dirlo, ma anche dimostrarlo con i numeri dato che la presenza internazionale ha superato di gran lunga la presenza italiana. Infine, un numero che consideriamo molto interessante è quello legato alla percentuale di sviluppatori che hanno partecipato all’evento, che ha toccato addirittura il 92% rispetto a un’oscillazione tra i 75% l’80% delle edizioni precedenti. Questo naturalmente ci dimostra quanto sia in target l’evento e soprattutto quanto sia diventato davvero interessante per le persone, perché per pagare un biglietto e collegarsi da casa, devi effettivamente essere interessato e questo è il motivo che ci porta ad avere così tanti sviluppatori in target all’interno dell’evento”.

Quali sono stati i feedback della community?

La community è sicuramente uno dei punti di forza dei nostri due eventi principali per sviluppatori, e la community di Swift Heroes che abbiamo iniziato a far crescere nel 2018 è sicuramente uno dei punti di forza dell’evento. Gli sponsor si rivolgono a noi soprattutto perché sanno dell’esistenza di una vera community attorno a questo movimento. Ci fa piacere notare che i feedback sono stati tanti e tutti molto positivi. Addirittura l’unico feedback negativo che è arrivato è stato: “troppo contenuto, troppo valore, troppo tutto insieme, mi ci vuole una settimana per riuscire a vedere davvero tutto quello che avete prodotto”. Questo è stato motivo di grande soddisfazione: i temi che sono stati toccati, la produzione e la qualità delle immagini, l’engagement con le altre persone è stato davvero positivo”.

GLI EVENTI DIGITALI: ADVENTO.LIVE

Pro e contro di un evento digitale.

“Allora, per come la vediamo noi, ci sono molti pro e pochissimi contro. Anzi, per essere sinceri, il contro principale di un evento in Italia è la mancanza del catering. Battute a parte, è chiaro che il “contro” più rilevante è l’assenza del contatto umano, incontrarsi, rivedersi. Questi sono probabilmente i punti che saranno per sempre a sfavore degli eventi digitali. Viceversa, però, noi abbiamo trovato davvero tantissimi vantaggi negli eventi digitali. Per esempio, il budget. C’è un fortissimo risparmio nell’investire in eventi digitali. C’è la possibilità di scalare non solo nel mercato internazionale, ma anche nel mercato nazionale. In qualunque caso c’è sempre la possibilità di avere più pubblico. Collegato a questo c’è anche un tema di sostenibilità, nel senso che molti speaker hanno cominciato a porsi il problema del viaggio. Prendere aerei significa inquinare di più. La partecipazione in digitale naturalmente annulla praticamente tutte queste tipologie di problemi. L’evento digitale, inoltre, è un evento per definizione on demand, quindi io non sono obbligato a stare connesso al video all’ora in cui va in onda l’evento, ma posso decidere di collegarmi in seguito, posso rivederlo quante volte voglio. Questa è una cosa che sicuramente è destinata a durare nel tempo.

Sostenibile significa anche inclusivo. Pensiamo alle disabilità. Non è una sorpresa per noi scoprire che abbiamo avuto diversi spettatori connessi dall’Africa alcuni dei quali disabili, completamente disabili, che quindi non avrebbero mai potuto partecipare a un evento del genere in presenza. Per noi è stata una sorpresa positiva, ma in questo caso la tecnologia ci permette di abbattere letteralmente tutte le barriere fisiche”.

L’emergenza Coronavirus l’anno scorso ha in qualche modo favorito la nascita di advento.live. Verso quale direzione stiamo andando?

“L’evoluzione del mio dipartimento è stata curiosa perché con l’avvento della pandemia eravamo sicuramente la parte più impattata di tutta l’azienda ed eravamo molto preoccupati. In realtà guardando oggi quello che è successo possiamo affermare che questa è stata sicuramente un’opportunità che ci ha dato la possibilità di creare il brand advento.live, l’insieme di servizi che forniamo per gli eventi digitali. È stata l’occasione alla fine di unire la tecnologia e l’expertise delle persone che lavorano nel nostro team. Si tratta di un expertise che viene dagli eventi, dagli eventi fisici, dagli eventi sportivi e dalla tecnologia negli eventi. È stato quasi naturale per i clienti chiederci una mano nel supportarli con gli eventi digitali. A oggi quindi guardando avanti, pensiamo di poter supportare nella transizione al digitale piccole e grandi imprese anche per quanto riguarda gli eventi, sia che siano in presenza sia che siano completamente digitali”.

Il futuro degli eventi sarà dunque ibrido?

Ibrido è una parola che ha un’accezione strana nel mondo degli eventi. Nessuno di noi ha la sfera di cristallo per sapere che cosa succederà. Non esisterà più un mondo senza il digitale. In futuro sarà scontato poter fruire di contenuti da remoto. Questa è la nostra percezione in questo momento, dell’immediato e anche del medio futuro nel mondo degli eventi. Sarà molto difficile per un utente accettare che per partecipare a un evento deve prendere un aereo a tutti i costi, deve essere lì fisicamente. Naturalmente sarà bellissimo per questi utenti avere la possibilità di farlo. In questo senso noi intendiamo la parola ibrido nel senso che ci sarà sempre comunque una parte digital che permetterà agli utenti di essere collegati da ogni angolo del pianeta”.

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